EPICENTRO
E INTENSITA' |
Il terremoto che il 13 dicembre 1990 ha colpito
la Sicilia sud-orientale ormai è passato alla storia come
«il terremoto di Carlentini».
Subito dopo la forte scossa del 13.12.1990 l'epicentro venne "localizzato"
nel Golfo di Noto, poi i dodici morti dei crolli di Carlentini fecero
spostare l'epicentro a Carlentini o nel mare "al largo di Carlentini":
in realtà le Autorità sapevano bene che il terremoto
era stato localizzato in mare a pochi chilometri da Augusta, dove
sorgono i grandi complessi industriali chimici e petrolchimici.
La paura che il terremoto avesse arrecato gravi danni alla zona
industriale ha costretto le Autorità e gli scienziati a mentire
sulla localizzazione del vero epicentro.
Solo dopo la seconda scossa tellurica del 16.12.1990 i cittadini
di Augusta-Priolo-Melilli hanno saputo la verità.
I sismologi e lo stesso Ministro per il Coordinamento per la protezione
Civile Lattanzio hanno confessato che a Roma «avevano temuto
il peggio», ma si erano ben guardati dall'avvisare la popolazione
per non "allarmarla".
Per Augusta-Priolo-Melilli anche stavolta è andata bene,
ma lo Stato anche stavolta ha fatto silenzio sui rischi! |

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INTENSITA'
E DURATA DELLA SCOSSA |
Nel quadro dei tanti «silenzi di stato»,
delle tante «non verità» dette sul terremoto
del 13 e 16 dicembre 1990 acquistano un rilievo tutto particolare
le questioni della durata e dell' intensità della scossa
del 13/12/90.
«Fonti ufficiose» (giornalistiche?) hanno fissato
la durata del sisma in 45 secondi. Lo stesso commissario straordinario
per le zone terremotate Gomez y Paloma, pur nella sua veste di
ufficiale di governo, nel suo libro sul terremoto ha dichiarato
di non essere riuscito a sapere la durata esatta del sisma. Sulla
durata del sisma neanche l'Istituto Nazionale di Geofisica nella
sua relazione del 16/01/91 riporta alcuna notizia.
Per quanto riguarda l' intensità del sisma gli organi di
informazione sono stati tutti concordi fissandola nel VII grado
della scala Mercalli. La magnitudo è stata valutata in
5.1 della scala Richter dall' ING.
Su questi ultimi dati, però, non sono pochi ad avere forti
dubbi o perplessità.
Il territorio di Augusta attualmente risulta classificato «S-9»
vale a dire "zona sismica di secondo grado" mentre secondo
la carta sismica nazionale risulta classificato «S-11»
cioé "zona sismica di primo grado".
In base a tale classificazione non sarebbe stato possibile costruire
insediamenti chimici e petrolchimici in una zona a così
alto rischio, ma poiché proprio sul territorio di Augusta
e delle vicine Priolo e Melilli sorge uno dei più grandi
poli petrolchimici d'Europa, per il quale gli esperti in seguito
al terremoto del 13 dicembre hanno temuto il peggio, ed a causa
di questo timore sin dal primo momento è stato imposto
il blak-out sull'informazione, può serenamente farsi strada
l'idea che, per ragion di stato, (così come per l'epicentro)
non sia stata detta la verità neanche per l' intensità.
Infatti dal bollettino dell' ING, del 16/01/91 risulta che ad
Augusta nella zona Borgata Nord l'intensità del sisma è
stata di 8,1 gradi della scala Mercalli, vale a dire un grado
superiore a quella ufficialmente ammessa.
La spiegazione "ufficiale" che ne è stata data
dai tecnici è quella che la particolare natura del terreno
del Quartiere Borgata (saline bonificate) abbia «amplificato»
gli effetti della scossa.
Ma non pochi, più verosimilmente, sostengono la tesi che
l'informazione ufficiale sia stata pilotata per motivi politico-economici.
Infatti, si può pensare più realisticamente che
l'intensità della scossa sia stata superiore al IX grado,
ma ammettere che la scossa abbia superato il IX grado avrebbe
comportato la totale revisione degli insediamenti industriali
della zona Augusta-Priolo-Melilli per cui ben comprensibili ragioni
di stato avrebbero indotto le Autorità a diminuire anche
se di un solo grado, il valore dell'intensità della scossa
facendola rientrare in una più accettabile normalità
per un territorio classificato «S-9».
Poiché nessuno nei terribili frangenti del terremoto si
è messo a cronometrare la durata del sisma, si può
anche ipotizzare che la durata del sisma sia stata inferiore mentre
l'intensità abbia superato anche il IX grado.
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